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ASTROLOGIA

Il senso dell'astrologia come arte al femminile
Una scienza millenaria sopravvissuta alle sfide del tempo per comprendere che siamo parte di un tutto che respira, si muove ciclicamente ed è collegato tra le sue parti

ASTROLOGIA MILANO - L'astrologia possiede un fascino che la fa sopravvivere anche nella nostra era.
Perché? Perché questa arte antica non cessa di avere proseliti, nonostante ad esempio in Italia sia stata pubblicamente osteggiata da studiosi del calibro di Margherita Hack, da articoli del Cicap che ne dimostrano ciclicamente l'invalidità, e soprattutto infangata da "presunti astrologi" che nel suo nome danno sfogo alla più sfacciata ciarlataneria?
Forse pochi sanno che gli astrologi al giorno d'oggi hanno scuole di formazione serissime, progetti di studio che impegnano i più volenterosi in traduzioni degli antichi dal greco e dal latino, allo scopo di rendere di nuovo utile un sapere perduto e forse anche demonizzato.
Forse pochi sanno che l'astrologia è caratterizzata da diverse scuole e che, come accade anche in ambito psicologico, queste scuole invece di unire gli sforzi si irridono e sminuiscono a vicenda.
Chi ama e applica l'astrologia seriamente è destinato a soffrire per molti motivi, a difendersi da molte accuse e a dover periodicamente alzare la voce contro figure che abusano dell'etichetta di astrologi per vendere paccottiglia esoterica ai malcapitati. Ma non sarà mai costretto a soffrire nel vedere il declino di questa materia, che gode oggi più che mai di ottima salute e di mezzi, come i software per il calcolo degli oroscopi, la cui stesura richiedeva agli antichi serie doti matematiche. Inoltre, il web permette agli studiosi di tutto il mondo proficui scambi.
L'astrologia è arte e scienza vecchia migliaia di anni. Il suo essere sia arte che scienza (un tempo astrologia ed astronomia erano una cosa sola) richiede a chi la studia un grosso pacchetto di conoscenze: cultura astronomica, cultura storica, cultura psicologica, intuito femminile per la sintesi del complesso simbolico (12 segni, 10 pianeti e tutti gli aspetti angolari tra loro) e discriminazione maschile per l'analisi dettagliata dei particolari.
Dietro ad un'interpretazione oroscopica ci sono anni di studi. E di tutto questo pubblicamente si sa davvero molto poco.
Chi si rivolge ad un astrologo cerca risposte a domande precise, ma non sa a chi le sta facendo.
Mi capita spesso di chiedere a persone che mi raccontano della loro terapia psicologica quale sia l'orientamento terapeutico dei loro psicologi: quasi nessuno sa rispondere, né si è informato sulle differenze o sulla preparazione di questi professionisti, ignorando cosa significhi andare da uno piuttosto che dall'altro!
È come prendere delle medicine senza sapere cosa contengono e che effetti abbiano. Si sceglie per via del passaparola ed è così che spesso si trova anche un astrologo...
Cosa si chiede ad un astrologo? Di avere conoscenza del perché e del senso degli avvenimenti della nostra vita e quindi un minimo di controllo su di essi.
E l'astrologia cosa fa? Ci inscrive in un quadro più vasto, ci sussurra all'orecchio che non siamo soli, ma parte di un ciclo prevedibile, di un organismo sensibile che va oltre il limite dei nostri corpi.
Ci dice che le nostre prove hanno un senso, che i nostri destini hanno un nome e quindi ci consola, rassicura e consiglia, ci prepara all'inevitabile o ci apre nuove soluzioni.
Ci svela i nostri destini e ci dice come viverli al meglio, valorizzando le nostre attitudini ed i nostri talenti.
Le soluzioni che ci prospetta l'astrologia ci aiutano a comprendere che non siamo piccoli frammenti scissi dal resto della vita.
Siamo uno con qualcosa che è almeno parzialmente decifrabile e conoscibile, siamo parte di un tutto che respira, si muove ciclicamente ed è collegato tra le sue parti.
Questa immagine apre immediatamente le porte alla meraviglia e al senso del sacro.
Così come ci accade quando alziamo la testa verso il cielo stellato e riprendiamo la nostra proporzione in un cosmo vasto e carico di mistero.
C'è un film di Jodie Foster che consiglio sempre: s'intitola "Contact".
Racconta della lotta tra razionalità e fede davanti al mistero stellato che è il nostro universo.
Racconta l'amore e la fascinazione per ciò che non sappiamo e l'infinita umiltà necessaria a fare di quel viaggio di conoscenza un viaggio di apprendimento.
L'astrologia è tutto questo: è sete di conoscenza e viene da secoli di pazienti osservazioni, di calcoli matematici, viene da una pratica che ha richiesto energia, intere carriere professionali e vite dedicate ad essa. Contiene storie e racconta storie e ha un'incredibile virtù: dona senso.
La sua simbologia è il cerchio e di ogni cerchio si sa che ha un centro. Possiamo guardare la realtà da uno dei suoi dodici punti di vista o dal centro del cerchio, che è punto di vista privilegiato e sguardo d'insieme. Sta a noi decidere da che punto di vista guardare e che senso dare alla nostra esistenza.
Più il tempo passa e più la scienza stessa si riforma grazie principalmente alla griglia di realtà dettata dalle scoperte della fisica, più dell'astrologia non sappiamo perché funziona. Le sue impalcature teoriche originarie, i suoi costrutti di senso, non hanno più alcuna sostanza né fondamento.
Sappiamo che funziona ma non sappiamo perché e ammetterlo ci può lanciare nello sgomento e nella incredulità oppure appassionarci ancora di più al suo mistero.
I pittori rinascimentali dipingevano i paesaggi guardando attraverso dispositivi ottici a forma di griglie che rendevano molto più facile situare gli oggetti nello spazio e riprodurli sulla tela. L'astrologia è la griglia di decodificazione del reale che unisce il cielo alla terra, che unisce scienza e fiducia nella sincronicità di tutte le cose, che restituisce un'immagine intelligibile di un momento dato, tracciandone le coordinate e dandone le linee di evoluzione.
Il cielo di un dato istante viene proiettato su un foglio di carta e ci racconta una storia.
Il senso primario dell'arte astrologica è l'interdipendenza di tutte le cose, la loro ciclicità, il profondo significato ecologico del suo insieme, poiché l'interpretazione di un oroscopo cambia se si è nati di giorno o di notte, d'estate o di inverno, nell'emisfero sud o nel nord.
I nostri corpi e le nostre anime sono il risultato del calore e del freddo, dell'asciutto o della pioggia, dell'oscurità o della luce, dell'inclinazione emotiva ad una piuttosto che all'altra.
Tutte queste valenze - interdipendenza, ciclicità, ecologia - sono parte integrante dell'anima femminile e della sua funzione unificante, così come il naturale senso del sacro di fronte alla nascita e alla morte e ai loro misteri.
Ecco perché all'Astrologia, arte rotonda, può essere concessa anche la qualifica di arte femminile.


Chameli Niang
(14 febbraio 2011)



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