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FOTOGRAFIA

Gabriele di Mola, il tocco antico della modernità
Dopo i corsi di fotografia, i video digitali e i lavori come assistente, si propone come foto-ritoccatore, accorgendosi che il suo lavoro viene apprezzato per i mood, i colori e l’aspetto invecchiato che è solito dare alle sue immagini. Ottiene così le prime commissioni, in principio per lo più incentrate sul ritocco “beauty” della pelle

Di Mola BRESSO - Un artista da tenere in considerazione, perché dai suoi lavori traspare bellezza, nobiltà e serietà che affascinano l’osservatore che si trova ad ammirare veri capolavori della fotografia analogica e digitale, che Gabriele compone con estrema naturalezza, conferendo una forte poetica ad ogni singolo scatto.
Personalmente, quando mi sono trovata ad osservare le sue fotografie, ho apprezzato la componente grafica, la lavorazione ricercata dell’immagine, che trasporta in una dimensione trasognante; il tutto accompagnato da una nobiltà semplice delle figure, che affascina. Perché ogni foto è un’espressione definita, un mondo a se stante, una piccola meraviglia da scoprire.
Gabriele ha acquistato una tecnica ben precisa: fonde arte e fotografia nello stesso mondo, inglobando una all’altra.
Un tratto distintivo che è sempre stato presente, fin dal principio, nei suoi lavori.
“Sono estremamente d'accordo con il pensiero che sostiene che l'arte sia la più pura espressione del proprio "io" interiore. Poi credo stia al singolo individuo trovare il mezzo migliore con cui riuscire ad esprimere e rendere sotto forma visiva, sonora o letteraria ciò che ha dentro di se”.

Di Mola Questa peculiarità nel suo lavoro non gli impedisce di avere una visione organizzata, meno visuale là dove il prodotto ultimo lo richiede, o, al contrario, di esaltare l’aspetto squisitamente artistico, con una componente che contrasta col suo essere impaziente, ovvero la tranquillità, immortalata nel lavoro di post produzione attraverso la bellezza, che rende ogni immagine unica.
Osservando le sue foto, questo elemento traspare chiaramente e fa comprendere la capacità di quest’uomo di portare in ogni foto una compostezza tale da creare capolavori di alto contenuto artistico e fortemente poetici (connubio che coltiva anche attraverso la passione per la poesia espressionista ed impressionista).
Un’altra caratteristica che appezzo molto in Gabriele è racchiusa in questa sua frase: “Odio la mancanza di umiltà, che vaga fra la gente, questa lotta continua in cui tutti si pongono al primo posto come migliori degli altri.”


In alto due foto di Gabriele Di Mola


Ilaria Borraccino
(03 aprile 2011)



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