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CONCORSO ITALIA

Premio La Vela d'Oro 2011: ecco i finalisti
Dopo un'estenuante maratona, le Giurie dei Concorsi Italia sono finalmente giunte alla selezione tanto attesa dai partecipanti. Una competizione in cui la qualità delle opere finaliste renderà difficile la scelta dei vincitori. Ma non tutti i Concorsi partiranno. Al via le discipline Teatro, Narrativa Edita e Narrativa Inedita, Poesia Edita e Poesia Inedita, Arte Visiva Pittura e Fotografia. Non partiranno Musica e Cinema. Silvio Da Rù e Daniela Bestetti ci raccontano i criteri delle scelte e i motivi che hanno portato le Giurie all'annullamento di due Concorsi.

Vilma Baccheschi BRESSO - E' stata una vera e propria maratona!
Mesi trascorsi a visionare video, leggere opere, guardare foto e dipinti. Valutazioni fatte dai singoli giurati individualmente e poi collegialmente per pervenire ad una decisione condivisa.
Stabilire il valore di un'opera rispetto ad un'altra, in fin dei conti, non è così facile come può sembrare, ma alla fine i verdetti a cui le giurie sono pervenute sono stati unanimi.
Concorsi all'insegna della qualità, dunque, che la Direzione Artistica si augura possano trasmettere al pubblico il valore di riferimento del festival nel suo complesso: il femminile in tutte le sue sfumature.
Ma prima di passare la parola ai Direttori Artistici, ecco le opere e i finalisti che si contenderanno il Premio La Vela d'Oro, che verrà assegnato per ciascuna disciplina in Concorso nella cerimonia ufficiale di chiusura del festival venerdì 30 settembre al Teatro Marconi di Cinisello Balsamo.

CONCORSO ITALIA TEATRO
5 opere finaliste

- Roberto Ruggeri "Una giornata molto, molto particolare" C.U.T. Perugia
- Davide Grassi "Fabula Alcesti" Associazione Attodue
- Federica Bognetti e Eleonora D'Urso "La bambina con la pelliccia"
- Carla Carucci "Ragazza seria conoscerebbe uomo solo max 70enne"
- Francesca Botti "Electroshow"

CONCORSO ITALIA LETTERATURA_NARRATIVA EDITA
3 opere finaliste

- Silvia Banzola "KATE - Non sarà più come prima"
- Letizia Triches "Giallo in Trastevere"
- Alessia Muroni "Le circostanze dell'amore"

CONCORSO ITALIA LETTERATURA_NARRATIVA INEDITA
3 opere finaliste

- Paolo Montaldo "Attenta bambina"
- Patrizia Bellicini "Il canto del cervo"
- Annalisa Pardi "Contra Mundum"

CONCORSO ITALIA LETTERATURA_POESIA EDITA
2 opere finaliste

- Ivana Tanzi "Il metro estensibile"
- Renzo Piccoli "Cantar de mi amor"

CONCORSO ITALIA LETTERATURA_POESIA INEDITA
2 opere finaliste

- Francesca Parisi "Ottovolanti e Ruote Panoramiche"
- Simonetta Sambiase "Coniugazione singolare, femminile"

CONCORSO ITALIA ARTE VISIVA_FOTOGRAFIA
8 opere finaliste

- Silvia Giuliano "Sogno al crepuscolo"
- Vilma Baccheschi "L'abbraccio"
- Eleonora Zuin "At the world's edge"
- Ilaria Marchione "Chiedi al vento"
- Beatrice Negri "4 Passi"
- Claudia Neri "Clelia"
- Michela Magnani "Anima pura"
- Rita Maria Chessa "Arenata"

CONCORSO ITALIA ARTE VISIVA_PITTURA
14 opere finaliste

- Martina Montagner "Menù internazionale"
- Elena Ciuti "Madonna"
- Daniela Santandrea "Gioco"
- Laura di Fazio "Que serons-nous sans toi?"
- Federica Brugnoli "Io ti cerco"
- Chris Rocchegiani "Angoscia1"
- Daniela Gardinazzi "Maman à la pluie"
- Caterina Aidala "Le tre grazie"
- Bibiana Mele "Cancellate, allineate, liberate"
- Elena Greggio "Tutti gli angeli che hai avuto"
- Roberta Zani "Velo"
- Manusch Badaracco "No future"
- Sara Zanocchio "Conscentia"
- Veronica Villarino "Non siamo sole, non siamo le sole"

Allora, com'è andata questa prima fase dei Concorsi Italia, tenendo conto che si tratta della prima edizione?
DB:
Direi bene. Le iscrizioni sono giunte da tutta Italia, la comunicazione ha funzionato e di questo siamo molto soddisfatti. Il livello generale delle opere presentate, poi, è davvero buono.

Quali sono state le maggiori difficoltà nel selezionare le opere finaliste?
SD:
Sicuramente il lavoro meticoloso di disamina delle opere, soprattutto per le sezioni Teatro e Narrativa. La mole di lavoro è stata notevole a fronte di uno standard medio di qualità che, in certi casi, ha richiesto tempo alle giurie per pervenire a una selezione di rispettivamente solo 5 e 3 opere, come previsto nei Bandi.

Qual è stato l'elemento determinante nella scelta di un'opera rispetto ad un'altra?
SD:
Non c'è una regola applicabile a tutte le sezioni, per via delle differenze insite nelle discipline artistiche di riferimento. Nel Teatro, ad esempio, la miscela di tutti gli elementi in gioco: interpretazione, regia, drammaturgia e originalità dell'idea. Nella Narrativa, la complessità della storia, la profondità dei significati e, in certi casi, il livello davvero notevole di scrittura.
DB: Per quanto riguarda la Pittura, direi la forza del soggetto e la capacità di comunicarne il senso, a prescindere dalla tecnica impiegata. Per la fotografia, l'originalità dello scatto e il suo potere evocativo. Nella Poesia, la musicalità dei versi e la capacità di penetrare microcosmi, siano essi interiori o del quotidiano visibile.

In rapporto al femminile, invece, quali criteri vi hanno orientato nella scelta delle opere, se le creatrici ad esempio erano tutte donne?
SD:
Prima di divulgare i Bandi, qualche perplessità l'abbiamo nutrita anche noi, sebbene avessimo le idee chiare su ciò che intendevamo per "femminile".
Il Festival e i Concorsi non sono "per solo donne", a dispetto del tema. In alcune sezioni il problema non si è posto e i partecipanti hanno recepito chiaramente il contenuto dei Bandi; in altre, come per esempio la Fotografia, è pervenuta solo un'opera di un artista maschio.
Il fatto che la maggioranza delle opere pervenute siano di artiste donne non è di per sé garanzia di selezione: il sesso dei partecipanti non ha inciso minimamente sulla selezione delle opere; sono le opere che devono parlare al femminile e, in certi casi, gli uomini lo hanno saputo fare meglio delle donne, come testimonia la lista dei finalisti.
DB: In questo senso, uno degli obiettivi del Festival - e quindi dei Concorsi - è quello di celebrare il femminile anche attraverso l'incontro con i sessi, che, attraverso visioni e punti di vista differenti, possono provocare aperture e dialoghi nuovi e interessanti sul tema.
Un obiettivo non facile, che ci auguriamo di raggiungere nel tempo.

Per quale ragione i Concorsi Italia Cinema e Musica non sono partiti?
SD:
Per due motivi differenti. Il Concorso Cinema non è partito perché, delle poche opere giunte, nessuna è stata ritenuta eleggibile, sia per motivi tecnici (il regolamento parlava chiaro sul tipo di supporto che doveva pervenire all'organizzazione per la valutazione), sia per motivi di contenuto (opere fuori tema, o di genere non previsto dal Bando, ad es. il video-documentario) e qualitativi.
Ci sono invece giunte proposte interessanti per il Fuori Concorso, che stiamo valutando di inserire nel programma, che quest'anno sarà molto articolato.
Il Concorso Italia Musica, invece, non è partito perché molti compositori che intendevano iscriversi hanno preso contatto con la nostra responsabile Musica, reputando il Bando molto interessante ma il Premio non sufficientemente adeguato.
In alternativa all'esibizione della composizione vincitrice con organico al completo, avrebbero gradito un cospicuo premio in denaro, o, in alternativa, un contratto con una casa discografica o una tournée.
DB: Sarà motivo di riflessione per noi capire come migliorare i Concorsi che non sono partiti, ferma restando la filosofia del Festival che non può evidentemente essere snaturata.
Il concetto del premio in denaro, ad esempio, non ci appartiene: preferiamo fornire altri strumenti, che nel tempo possono rivelarsi per nostra esperienza più utili.
Valuteremo con grande attenzione nuove soluzioni per aumentare le chance di visibilità di certi Premi.

Per coloro che sono in finale, cosa accadrà adesso?
DB:
Entro il mese di luglio il Festival entrerà in contatto con ciascuno dei finalisti, fornendo tutte le informazioni tecniche, logistiche e le date necessarie alla presentazione pubblica delle opere finaliste all'interno del festival nelle settimane di settembre dedicate a ciascuna disciplina artistica in Concorso.

L'ultima domanda riguarda invece chi non è stato selezionato. Vi sentite di dire qualcosa in proposito?
SD:
Non esistono parole che possono confortare una persona delusa. L'unica cosa che mi sento di dire per esperienza personale è che non esiste giudizio, nemmeno della persona più titolata, che valga come verità assoluta.
E' un punto di vista, talvolta passibile di errore, e che come tale va vissuto. Ci sono opere e artisti validi non ammessi alla selezione, che non escludiamo possano essere contattati alla fine del Festival per dedicare loro uno spazio web di approfondimento sul nostro Magazine, se lo vorranno.


In alto Vilma Baccheschi - finalista del Concorso Italia Arte Visiva_Fotografia

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Alessandra Monti
(06 luglio 2011)



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