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MOSTRE

IL SANGUE DELLE DONNE
La Casa Internazionale delle Donne di Roma ospita la mostra collettiva "Il sangue delle donne. Tracce di rosso sul panno bianco", un progetto artistico a cura di Manuela De Leonardis e Rossella Alessandrucci, organizzato da LaStellina ArteContemporanea. A Palazzo del Buon Pastore dal 30 ottobre al 15 novembre 2015. Ingresso libero.



ROMA - Nato come reclusorio carmelitano per laiche, poi trasformato in monastero, il seicentesco Palazzo del Buon Pastore in via della Lungara a Roma è stato a lungo il luogo esemplare della subalternità femminile all'ordine sociale e simbolico della Controriforma. Per oltre tre secoli vi furono recluse donne, per lo più giovanissime e povere, imputate di trasgressione dall'ortodossia cattolica e dopo il 1876 di disubbidienza alle leggi dello Stato, alle quali venivano imposti percorsi di "pentimento" individuale e collettivo, attraverso la mortificazione dei corpi e l'annullamento dell'identità. E' evidente, dunque, l'alto significato simbolico della scelta che compirono i gruppi femministi quando, nel 1983, ottennero dalla giunta comunale l'assegnazione dell'immobile come luogo della cittadinanza femminile.
La destinazione del palazzo, in uno stato di profondo degrado, fu vivacemente contestata all'interno della stessa giunta capitolina e dal Vaticano e solo dopo molti rinvii, scontri e una lunga occupazione da parte di numerosi gruppi di donne organizzati per una gestione collettiva della sede comune, avviene la consegna delle chiavi del complesso del Buon Pastore al consorzio Casa Internazionale delle Donne, il 14 dicembre 2001. Oggi, nelle attività delle donne di tante associazioni presenti nella Casa, si intrecciano eventi, servizi, documentazione, ricerca, politica e analisi sociale, gruppi e singole donne forti di una lunga storia e della relazione con altre realtà femminili del nostro paese. La Casa Internazionale delle Donne può svolgere oggi con autorevolezza quel ruolo che le è riconosciuto a livello cittadino e rappresenta, a buon diritto, un luogo d'incontro e di pensiero di dimensione internazionale.

In questo luogo, così denso di storia e di significato, si inaugura venerdì 30 ottobre alle ore 18.00 la mostra collettiva Il sangue delle donne. Tracce di rosso sul panno bianco, un progetto artistico a cura di Manuela De Leonardis e Rossella Alessandrucci, organizzato da LaStellina ArteContemporanea, nato dal ritrovamento casuale dei "panni di lino" che, fino alla metà del Novecento, venivano usati dalle donne durante il ciclo mestruale.
I pannolini sono stati consegnati a quattordici artiste internazionali: Alessandra Baldoni, Rita Boini, Giovanna Caimmi, Maïmouna Guerresi, Susan Harbage Page, Silvia Levenson, Anja Luithle, Patrizia Molinari, Elly Nagaoka, Sonya Orfalian, Ivana Spinelli, Paola Romoli Venturi, Virginia Ryan, Ketty Tagliatti.
Le artiste hanno usato il linguaggio a loro più congeniale per indagare i molteplici aspetti storici, sociali, psicologici, emozionali e percettivi legati al femminile: la nascita, la pubertà, la maternità, la menopausa, la violenza, il femminicidio. I loro lavori sono pagine di un diario intimo che parla di vissuti personali o sollecita la memoria facendo riaffiorare dall'oblio personaggi del passato che trovano una loro ricollocazione nel presente. Storie anonime, storie conosciute, storie di ordinaria quotidianità, raccontate in prima persona con onestà e coerenza, senza sbavature emotive, ricorrendo talvolta alla metafora, al potere dell'ironia, alla dimensione della poesia.
Il sangue è certamente un soggetto ricorrente dell'arte contemporanea, accanto ad altri fluidi corporali come lacrime, sudore, urina, saliva, sperma. Ma se il sangue maschile rappresenta il coraggio, quello femminile implica vergogna, tanto più quando è sangue mestruale. Partendo da questa consapevolezza, le artiste contemporanee recuperano istanze femministe dando una forte valenza contestataria ai loro lavori, perché il corpo femminile è il primo luogo della lotta sociale e politica per l'affermazione dei diritti. L'intento comune è quello di celebrare un evento che si perpetra dall'origine del mondo con l'intento di riuscire a trasformare in entusiasmo e vitalità ogni traccia di disprezzo del corpo femminile.
La mostra è accompagnata da una pubblicazione con testi delle curatrici, delle artiste, dello psicanalista junghiano Alberto Massarelli e una poesia di Tomaso Binga.

Dal 30 ottobre al 15 novembre 2015
Orari: lunedì - venerdì dalle 16.00 alle 20.00 e su appuntamento
Ingresso libero
Organizzazione: LaStellina ArteContemporanea
www.lastellinaartecontemporanea.com

La Casa Internazionale delle Donne
Palazzo del Buon Pastore
Via San Francesco di Sales 1/A
00165 Roma
www.casainternazionaledelledonne.org



Daniela Bestetti
(6 ottobre 2015)



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