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OROSCOPO

La lettura dell'oroscopo
Cosa è un oroscopo individuale e perché siamo affascinati da quest'arte ancora capace di trovare nuovi sviluppi. L'astrologia e la psicologia si incontrano nel novecento dando forma ad un nuovo modo di incontrare se stessi e leggere il proprio destino

Oroscopo MILANO - Che rapporto abbiamo con le predizioni astrologiche nel 2011? Forse il più banale, le incontriamo in appendice al giornale preferito, oppure casualmente alla fine del quotidiano gratuito distribuito fuori dal metrò. D'estate e a fine anno poi, ci possiamo spingere addirittura all'acquisto di una rivista specializzata di settore. Mentre si divorano avidamente le previsioni quotidiane o settimanali, possiamo sempre ripeterci che leggere l'oroscopo è solo una innocua superstizione da dimenticare poco dopo.
Le previsioni divise per il nostro segno solare che troviamo sulle riviste oppure sui siti specializzati, ammettiamolo, sono un passatempo gradevole e non di più, oltre che un'invenzione da rotocalco del 1900.
Alcuni astrologi davvero capaci (non la maggioranza), in televisione o sui giornali si cimentano comunque in questo genere di oroscopo, una scelta personale che dà loro una finestra vistosa e, allo stesso tempo, alimenta la sfiducia verso l'arte astrologica.
L'oroscopo solare, quello del segno corrispondente al mese in cui siamo nati, funziona?
La risposta è no: dà indicazioni che è un eufemismo definire di massima, ma è divertente. Sarebbe comunque come cercare di farsi cucire un vestito su misura, dando al sarto solo le misure del giro vita.
In cosa consiste dunque una vera lettura astrologica?
Consiste nella redazione della carta natale, una sorta di fotografia celeste del momento in cui si è nati, usando calcoli che ci danno la posizione zodiacale e quindi non effettiva degli astri del nostro sistema solare. Questi vengono individuati lungo l'arco zodiacale dell'eclittica, ovvero il percorso apparente del sole durante l'anno intorno alla terra.
Si tratta di una coordinata celeste suddivisa simbolicamente in 12 settori di 30 gradi, ovvero i Segni zodiacali, che delle costellazioni effettive riprendono il nome.
La carta del cielo natale, quindi, prevede la redazione di una posizione simbolica, in special modo per l'astrologia occidentale che, a differenza di quella vedica indiana, non calcola neanche la precessione degli equinozi e pone quindi gli astri a 23 gradi di distanza dalla loro attuale posizione effettiva, così come visibile ad occhio nudo.
I pianeti, il Sole e la Luna vengono posizionati in un cerchio di 360 gradi e viene considerato in quale segno cadono, in che Casa astrologica (le 12 case sono una suddivisione simbolica dei settori della vita quotidiana) e quali angoli formano tra loro.
A questo punto si comincia con l'interpretazione del grafico che dipende dalla scuola di provenienza dell'astrologo, sia esso di orientamento classico - e non includa quindi gli ultimi 3 pianeti del sistema solare scoperti, che non sono visibili ad occhio nudo - oppure umanistico - la cui lettura si è affrancata molto dai testi antichi e diventa sempre più orientata ad una visione psicologico-evolutiva.
Ci sono poi correnti che prendono in considerazione e studiano l'influenza degli asteroidi e l'astrologia karmica, per chi crede alle vite passate.
Qualunque sia la provenienza dell'astrologo a cui ci si rivolge, bisogna che abbia un documentato curriculum di studi astrologici, ma anche un notevole bagaglio di lavoro interiore, dato che dovrà parlarvi della vostra vita con umiltà e cognizione.
Cose che come si può intuire non sono facili da trovare, anche se la quantità di bravi ed onesti astrologi è di molto superiore a quanto si possa immaginare.
A causa dell'enorme complessità della disciplina, infatti, e della dedizione che accompagna il suo studio, alcuni si danno a forme di "astrologia intuitiva", vale a dire poco studio (magari un solo libro!), molta fantasia e molti atteggiamenti mistici nella voce e nello sguardo.
Sfatiamo questo mito: l'astrologia è soprattutto studio ed applicazione.
Per quanto riguarda altre forme di lettura metafisica affidate all'intuito del singolo e alla sua personale visione del mondo, bisognerebbe trovare altri nomi e non nascondersi sotto l'etichetta di astrologo!
Metta in guardia anche l'uso eccessivo della parola "archetipi", pur validissima all'interno della moderna griglia di lettura psicologica.
Non dimentichiamoci che gli antichi hanno sviluppato questa disciplina in migliaia di anni, fondandola sull'osservazione degli eventi umani, dei cieli e dei cicli stagionali della vita e non sull'intuizione individuale, o sulla lettura psicologica dell'individuo che, come tutti sanno, nasce solo a fine 1800 e tanto meno sull'uso degli archetipi, di cui dobbiamo ringraziare Jung solo in inoltrato '900.
Quindi, ponendo di aver trovato un bravo ed onesto professionista e di avere con noi il nostro oroscopo (per il quale necessitiamo un orario di nascita preciso, ci si affidi all'anagrafe con un estratto di nascita, quando ciò sia possibile), cosa possiamo aspettarci da lui/lei?
Sicuramente una lettura dei nostri talenti e dei nostri punti deboli. Una lettura astrologica può essere un episodio indimenticabile in cui capiamo il senso di dolorose ripetizioni di eventi, di settori della nostra esistenza che non si sbloccano, oppure riceviamo incoraggiamento per iniziative verso le quali non abbiamo investito abbastanza nel nostro talento.
Una seduta astrologica può commuoverci profondamente per quanto ci vedremo capiti e darci ottimi suggerimenti.
Come accade tutto ciò? Nella astrologia umanistica, l'ultima nata, i corpi celesti all'interno della mappa della genitura vengono letti come simboli delle nostre funzioni psicologiche (per esempio Venere è anche come vogliamo amare ed essere amati, Marte è anche la nostra spinta attiva nel mondo), colorati dalle qualità attive dei segni di fuoco, sensibili e sognanti dei segni d'acqua, pragmatiche di quelli di terra e comunicative di quelli d'aria.
Essi si incrociano tra loro in un gioco di angoli nei quali si armonizzano o si mettono in frizione, mostrando i nostri conflitti interiori, come ad esempio potrebbe accadere tra l'istanza di libertà e quella di sicurezza.
Possiamo vedere la genitura come una sorta di dna celeste, secondo il quale ci formiamo sia fisicamente che psicologicamente, con limiti e potenzialità a seconda delle combinazioni del codice date nel momento esatto della nascita.
Leggerle ci dà la possibilità di intervenire sui noi stessi, tramite la consapevolezza e una profonda comprensione.
I pianeti ci parleranno delle nostre tendenze di base caratteriali, quelle che in una lettura classica verrebbero definite temperamentali, e di come queste influenzino, tramite le nostre credenze e i nostri atteggiamenti verso il quotidiano, il nostro destino.
Questo rende possibile anche le forme di previsione del futuro, che fanno parte integrante degli studi astrologici e che fanno anche tantissima paura.
Paura per quello che può essere visto dall'astrologo e paura per l'ineluttabilità del futuro, o di essere costretti a subire eventi già scritti. Ma ad alcuni fanno anche paura le "profezie auto-avveranti" in seguito ad una previsione, ovvero la tendenza a credere così tanto in una predizione da farla avverare inconsciamente.
Queste considerazioni ci portano in un territorio minato, che getta sull'astrologia una luce sinistra, ancora più sinistra se immaginiamo persone immature ed impreparate cimentarsi con la responsabilità delle previsioni astrologiche, o peggio ancora con malandrini che propongono fantasiose via di uscita magiche a pagamento.
Ma guardiamola sotto un'altra angolazione: pensiamo di andare da un ortopedico e che egli, per non spaventarci, non ci dica che siamo predisposti ad un certo tipo di problema posturale, che invece può essere facilmente prevenuto SAPENDO di essere predisposti e correggendosi...
Sarebbe come andare da un ortopedico al solo scopo di sentirci dire che la nostra spina dorsale è la più strepitosa mai vista. Ecco quindi emergere come l'astrologia, se vogliamo leggerla sul piano psicologico, affronti paure ed ansie, ma metta anche in contatto utile con la nostra realtà, allo scopo di affrontarla nel miglior modo possibile.
Ciò che personalmente mi affascina di questo rispecchiamento tra pianeti in cielo, funzioni psicologiche in un singolo essere umano ed eventi quotidiani, è l'interdipendenza del tutto, " la sincronicità", la non separatezza, dove "come sopra, così è sotto".
Perché questa visione abbia senso, bisogna essere disponibili a non considerare se stessi come esseri separati dal resto del cosmo e questa disponibilità non è affatto scontata.
Dal prossimo articolo comincerò con la lettura pratica di un oroscopo d'artista, quello della pittrice LeoNilde Carabba, con un occhio particolare alla decodifica astrologica delle sue peculiarità artistiche.


Nella foto "Terra" opera di Shoza Massimo Longhi
http://shozarte.blogspot.com/


Chameli Niang
(15 giugno 2011)



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